Che cos'è un sensore transcutaneo?
Un sensore transcutaneo è il tipo più diffuso di sensore di glucosio. Ha un filamento molto sottile e flessibile, cioè un filo morbido, che attraversa la pelle. Solo il filo resta nel tessuto sotto la pelle, mentre il corpo del sensore sta sopra, tenuto in sede da un cerotto adesivo. Lo spiega il nome stesso, perché “trans” significa “attraverso” e “cutaneo” significa “della pelle”. È quindi un sensore che passa attraverso la pelle [1].
Un sensore transcutaneo è semplice da applicare, senza l'aiuto di un medico. Te lo metti da solo, a casa, con l'aiuto di un applicatore automatico, e dopo un certo numero di giorni lo sostituisci con uno nuovo. Così hai sempre un modo comodo per seguire il tuo glucosio, senza bisogno di alcuna procedura particolare. È il tipo di sensore usato dalla grande maggioranza dei sistemi di monitoraggio continuo disponibili oggi [2].
Che cos'è un sensore impiantabile?
Un sensore impiantabile è un piccolo cilindro, grande come un fiammifero. Viene inserito interamente sotto la pelle, di solito nel braccio. La procedura è eseguita da un medico o da un altro professionista sanitario formato. A differenza del sensore transcutaneo, non ne resta nessuna parte in superficie: tutto si trova sotto la pelle. Il sensore vi resta per circa un anno [3].
Anche se il sensore in sé è nascosto sotto la pelle, sopra di esso porti un piccolo trasmettitore, appoggiato sulla pelle e tenuto in sede da un cerotto adesivo. Il trasmettitore invia i tuoi valori di glucosio a un'app del telefono. Poiché anche questo trasmettitore si porta attaccato alla pelle, passare a un sensore impiantabile non ti risparmia del tutto il contatto con l'adesivo. Il sensore impiantabile ti offre quindi una soluzione di lunga durata, adatta soprattutto se preferisci non cambiare spesso il dispositivo.
Qual è la differenza tra un sensore transcutaneo e uno impiantabile?
La differenza principale riguarda dove si trova il sensore e come viene applicato. Il sensore transcutaneo ha solo un filamento sottile che attraversa la pelle, mentre il suo corpo resta in superficie. Lo applichi da solo, a casa, con un applicatore automatico, senza alcun taglio. Il sensore impiantabile si trova interamente sotto la pelle ed è inserito da un professionista sanitario, con una piccola procedura ambulatoriale. La procedura si fa in anestesia locale e con un'incisione molto piccola, di circa 5 mm [4].
Una seconda differenza riguarda quanto tempo funziona e come si rimuove il sensore. Quello transcutaneo si porta 7-15 giorni, dopo di che lo stacchi da solo. Il sensore impiantabile resta sotto la pelle per circa un anno. Viene rimosso anch'esso da un professionista sanitario, con una breve procedura simile all'applicazione. I due tipi si distinguono anche per disponibilità e costo, che non sono uguali da un paese all'altro. In breve, il sensore transcutaneo è comodo e viene cambiato spesso dal paziente, mentre quello impiantabile è una soluzione di lunga durata, gestita dal personale sanitario, come mostra la figura qui sotto [3].
Il sensore transcutaneo e quello impiantabile, a confronto
Un sensore transcutaneo contiene un filo sottile inserito sotto la pelle?
Sì. Un sensore transcutaneo contiene un filamento, cioè un filo molto sottile e flessibile, che resta nel tessuto sotto la pelle, circondato dal liquido interstiziale (il liquido tra le cellule). È proprio questo filamento morbido a misurare la concentrazione di glucosio. È importante sapere che non si tratta di un ago che resta nella pelle, ma di un filo morbido e molto sottile [2].
Un ago viene effettivamente usato durante l'applicazione, ma fa parte solo dell'applicatore. L'ago si limita a posizionare il filamento sotto la pelle, dopo di che si ritira automaticamente, lasciando in sede solo il filo morbido. Per questo la maggior parte delle persone avverte appena la presenza del sensore una volta applicato, e il filo sotto la pelle non dà fastidio nella vita di tutti i giorni [5].
Come si inserisce sotto la pelle un sensore impiantabile?
Il sensore impiantabile si applica con una breve procedura, eseguita da un professionista sanitario formato. Prima si pulisce la pelle, di solito sulla parte posteriore del braccio, poi si anestetizza la zona con un anestetico locale (lidocaina). Si fa un'incisione molto piccola, di circa 5 mm, attraverso la quale il sensore viene posizionato sotto la pelle con un dispositivo di inserimento apposito. Alla fine il punto si chiude con un cerotto adesivo o una medicazione, senza punti di sutura [4] [6].
L'intera procedura dura solo pochi minuti e si esegue in un normale studio medico. L'applicazione del sensore è facile da tollerare, perché la zona è anestetizzata localmente. Puoi pensarla come una procedura piccola e rapida sulla pelle [7].
Chi può applicare un sensore impiantabile?
Un sensore impiantabile può essere applicato solo da un professionista sanitario qualificato e formato, per esempio un medico o un infermiere (a seconda del sistema sanitario locale). È una distinzione importante, perché non puoi inserire da solo un sensore di questo tipo. L'applicazione richiede una piccola procedura medica e condizioni adeguate, per questo si fa sempre con personale specializzato [4] [6].
Questo aspetto distingue il sensore impiantabile da quello transcutaneo. Il sensore transcutaneo lo applichi da solo, a casa, senza aiuto medico, mentre per quello impiantabile devi andare in ambulatorio. Scegliere un sensore impiantabile comporta quindi anche una stretta collaborazione con l'équipe medica, sia per l'applicazione sia per la rimozione [1].
L'inserimento di un sensore impiantabile è doloroso?
In generale l'applicazione di un sensore impiantabile non è dolorosa, perché la zona viene anestetizzata prima con un anestetico locale. Durante la procedura puoi avvertire una sensazione di pressione o un lieve fastidio, ma il dolore vero e proprio è assente o al massimo minimo. La maggior parte dei pazienti dice che il momento sensibile è in realtà solo la piccola puntura dell'iniezione di anestetico, dopo la quale non sente quasi nulla [3] [7].
Dopo l'applicazione possono comparire nel punto una lieve dolorabilità, un indolenzimento o un livido passeggero. Queste sensazioni sono di solito lievi e spariscono nel giro di qualche giorno. Se il dolore aumenta invece di attenuarsi, se il rossore si estende, o se compaiono febbre o secrezione nel punto dell'impianto, contatta la tua équipe medica lo stesso giorno. Parla con il tuo medico anche se il fastidio persiste o ti preoccupa.
Il sensore impiantabile ha anche un componente portato sulla pelle?
Sì. Anche se il sensore in sé sta sotto la pelle, porterai sopra di esso un piccolo trasmettitore, tenuto in sede sulla pelle da un cerotto adesivo. Questo trasmettitore alimenta il sensore senza fili e invia i valori stimati di glucosio a un'app del telefono. È praticamente l'unica parte visibile del sistema. Il trasmettitore si può togliere e rimettere ogni volta che serve.
Così puoi levarlo per fare la doccia o per ricaricarlo, senza toccare il sensore sotto la pelle. Devi però sapere che, mentre il trasmettitore è tolto, il sensore non registra valori di glucosio [6]. Per tutto quel tempo non ricevi nemmeno allarmi per un glucosio troppo basso o troppo alto, quindi ti regoli su come ti senti e, se serve, su una lettura fatta con il glucometro.
Come si rimuove un sensore impiantabile?
La rimozione di un sensore impiantabile si fa con un'altra breve procedura, eseguita anch'essa da un professionista sanitario. La zona viene anestetizzata con un anestetico locale, si fa un'incisione molto piccola, il sensore viene rimosso e il punto si chiude con una medicazione o un cerotto adesivo. Come per l'applicazione, non puoi rimuovere il sensore da solo [4] [6]. Quando un sensore arriva alla fine del suo periodo di funzionamento, se ne può applicare uno nuovo al suo posto, di solito nell'altro braccio.
Spesso le due procedure si eseguono nella stessa visita ambulatoriale, così da poter continuare il monitoraggio senza lunghe interruzioni. In questo modo il passaggio da un sensore all'altro è semplice e ben organizzato. Se il sensore smette di funzionare prima del previsto, o se compare una reazione nel punto dell'impianto, avvisa la tua équipe medica, perché anche la rimozione anticipata si fa in ambulatorio.
Conclusioni
- Il sensore transcutaneo ha un filamento morbido e sottile che passa attraverso la pelle, lo applichi da solo a casa con un applicatore automatico e si cambia ogni 7-15 giorni [1] [2].
- Il sensore impiantabile è un piccolo cilindro inserito interamente sotto la pelle da un professionista sanitario e funziona per circa un anno [3] [4].
- L'applicazione e la rimozione del sensore impiantabile si fanno in ambulatorio, in anestesia locale e con un'incisione di circa 5 mm, senza punti di sutura [6] [7].
- Sopra il sensore impiantabile si trova un trasmettitore sulla pelle, che lo alimenta senza fili e invia i dati a un'app del telefono [4].
- Il sensore transcutaneo è una soluzione comoda, gestita dal paziente, mentre quello impiantabile è una soluzione duratura, gestita dall'équipe medica [1] [3].
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Bibliografia
- 7. Diabetes Technology: Standards of Care in Diabetes-2026. Diabetes Care. 2026;49(Suppl 1):S150-S165. PubMed
- Continuous Glucose Monitoring: Review of an Innovation in Diabetes Management. Am J Med Sci. 2019;358(5):332-339. PubMed
- Evaluation of Accuracy and Safety of the 365-Day Implantable Eversense Continuous Glucose Monitoring System: The ENHANCE Study. Diabetes Technol Ther. 2025;27(5):407-411. PubMed
- Multisite Study of an Implanted Continuous Glucose Sensor Over 90 Days in Patients With Diabetes Mellitus. J Diabetes Sci Technol. 2015;9(5):951-956. PubMed
- A review of flash glucose monitoring in type 2 diabetes. Diabetol Metab Syndr. 2021;13(1):42. PubMed
- Clinical Practice Recommendations on the Routine Use of Eversense, the First Long-Term Implantable Continuous Glucose Monitoring System. Diabetes Technol Ther. 2019;21(5):254-264. PubMed
- Real-World Safety of an Implantable Continuous Glucose Sensor Over Multiple Cycles of Use: A Post-Market Registry Study. Diabetes Technol Ther. 2020;22(1):48-52. PubMed